Il codice fiscale di una persona fisica ha sedici caratteri. I primi quindici vengono dai dati anagrafici, il sedicesimo serve a controllare che i primi quindici siano stati scritti bene. Le regole sono quelle del decreto ministeriale del 23 dicembre 1976, n. 13813 (Gazzetta Ufficiale n. 345 del 29 dicembre 1976). Qui sotto le trovi in ordine, una per ogni gruppo di caselle.
| Caselle | Che cosa indicano | Articolo |
|---|---|---|
| 1-3 | cognome | art. 3 |
| 4-6 | nome | art. 4 |
| 7-8 | anno di nascita | art. 5 |
| 9 | mese di nascita | art. 5 |
| 10-11 | giorno di nascita e sesso | art. 5 |
| 12-15 | comune italiano o Stato estero di nascita | art. 5 |
| 16 | carattere di controllo | art. 7 |
Cognome: tre caratteri
Un cognome formato da più parti si legge come se fosse scritto tutto unito. Per le donne sposate conta il cognome da nubile. Poi si prendono:
- con tre o più consonanti, la prima, la seconda e la terza consonante;
- con due consonanti, le due consonanti e la prima vocale;
- con una consonante e due vocali, la consonante e poi la prima e la seconda vocale;
- con una consonante e una vocale, la consonante, la vocale e la lettera X;
- con due sole vocali, le due vocali e la lettera X.
Nome: tre caratteri
Un nome doppio o composto si legge per intero, come se fosse scritto tutto unito. Le regole sono quelle del cognome, con una differenza: se il nome ha quattro o più consonanti, si prendono la prima, la terza e la quarta.
Anno, mese e giorno
L’anno di nascita si scrive con le sue ultime due cifre, le decine e le unità. Il mese è una lettera:
| Mese | Lettera |
|---|---|
| gennaio | A |
| febbraio | B |
| marzo | C |
| aprile | D |
| maggio | E |
| giugno | H |
| luglio | L |
| agosto | M |
| settembre | P |
| ottobre | R |
| novembre | S |
| dicembre | T |
Il giorno di nascita si scrive con due cifre, da 01 a 31. Per le donne si aggiunge 40: il giorno va quindi da 41 a 71. Per questo le due cifre del giorno indicano anche il sesso.
Comune o Stato di nascita
Quattro caratteri (una lettera e tre cifre) indicano il comune italiano o lo Stato estero di nascita. Il decreto rimanda ai volumi «Codice dei comuni d’Italia» e «Codice degli Stati esteri» della Direzione generale del catasto. Oggi il codice dei comuni attuali, detto codice catastale, si trova nell’elenco dei comuni pubblicato dall’ISTAT. Lo strumento usa quell’elenco.
La lettera di controllo
Il sedicesimo carattere si calcola dai primi quindici. Ogni carattere diventa un numero, con una tabella diversa a seconda della posizione: dispari (1ª, 3ª, 5ª… fino alla 15ª) o pari (2ª, 4ª… fino alla 14ª). Si sommano i quindici numeri e si divide la somma per 26. Il resto della divisione dà la lettera: 0 = A, 1 = B, 2 = C e così via fino a 25 = Z. Trovi le tabelle e un esempio nella pagina sulla verifica del codice fiscale.
Quando il codice dell’Agenzia è diverso
Due persone possono avere gli stessi primi quindici caratteri: è l’omocodia. In questo caso il decreto (art. 6) prevede che si sostituiscano una o più delle sette cifre del codice, partendo da destra, con delle lettere. Un calcolo come questo non può saperlo. Il codice che vale è quello attribuito dall’Agenzia delle Entrate e scritto sui tuoi documenti.