Un codice fiscale si può leggere al contrario, perché ogni gruppo di caratteri segue una regola fissa (D.M. 23 dicembre 1976, n. 13813). Non tutto però si può ricostruire.
Che cosa si può leggere
| Caselle | Che cosa si ricava |
|---|---|
| 7-8 | le ultime due cifre dell’anno di nascita |
| 9 | il mese di nascita (la lettera del mese) |
| 10-11 | il giorno di nascita e il sesso: da 41 a 71 indica una donna, e il giorno si ottiene togliendo 40 |
| 12-15 | il codice del comune o dello Stato estero di nascita |
| 16 | la lettera di controllo, che si può ricalcolare |
Che cosa non si può leggere
- Il cognome e il nome: i primi sei caratteri sono solo alcune consonanti e vocali. Lo stesso gruppo di lettere va bene per molti cognomi e nomi diversi.
- Il secolo di nascita: l’anno è scritto con due cifre, quindi «85» può essere sia il 1885 sia il 1985.
- Il luogo di nascita, se non è nell’elenco: lo strumento cerca il codice nell’elenco ISTAT dei comuni attuali. I comuni soppressi e gli Stati esteri non sono in questo elenco.
Che cosa dice questa lettura, e che cosa no
La lettura applica le regole del decreto al codice che scrivi. Non dice se il codice risulta registrato in Anagrafe tributaria né se corrisponde ai dati di una persona. Per saperlo esiste il servizio di verifica del codice fiscale dell’Agenzia delle Entrate. Il nostro sito non lo interroga per te.
Lettere al posto delle cifre
Se nel codice c’è una lettera dove ti aspetti una cifra, non è per forza un errore. In caso di omocodia (art. 6 del decreto) le cifre vengono sostituite da lettere, sempre con la stessa tabella:
| Cifra | Lettera |
|---|---|
| 0 | L |
| 1 | M |
| 2 | N |
| 3 | P |
| 4 | Q |
| 5 | R |
| 6 | S |
| 7 | T |
| 8 | U |
| 9 | V |
Lo strumento riconosce queste lettere e rilegge la cifra che sostituiscono.
Per sapere come si costruisce un codice, vai al calcolo del codice fiscale.