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Nel cerchio di 10 caselle, ogni cifra posa tante tessere quante ne vale: quelle in posizione dispari così come sono, quelle in posizione pari raddoppiate (e, sopra 9, ridotte sommando le due cifre). Totale 47: 4 giri completi e 7 tessere; la casella dopo l’ultima è il 7, e 10 − 7 = 3.

Verifica della partita IVA

Scrivi le 11 cifre: il cerchio somma le prime dieci, una tessera per unità, e trova la cifra di controllo.

Cifra di controllo 3: giusta. La partita IVA è scritta bene; se esiste ed è attiva lo dice solo l’Agenzia delle Entrate.

  1. Cifre in posizione dispari: 1 + 3 + 5 + 7 + 9 = 25.
  2. Cifre in posizione pari, raddoppiate: 2 → 4, 4 → 8, 6 → 12 → 3, 8 → 16 → 7, 0 → 0; somma 22.
  3. Totale: 25 + 22 = 47.
  4. Cifra delle unità: 7; 10 − 7 = 3. Cifra di controllo attesa: 3.

All’apertura vedi l’esempio con cifre inventate del testo qui sotto. Il calcolo avviene nel tuo browser.

Secondo l’Agenzia delle Entrate, la partita IVA è un codice di 11 cifre. Nel decreto ministeriale del 23 dicembre 1976, n. 13813, l’articolo 9 prevede che l’ultima cifra serva a controllare le prime dieci del codice numerico di 11 cifre dei soggetti diversi dalle persone fisiche (art. 8). Il calcolo qui sopra applica quella regola. Le fonti che abbiamo consultato non dicono in modo esplicito che valga per ogni partita IVA: un esito negativo va quindi sempre confrontato con il servizio dell’Agenzia delle Entrate.

Il calcolo della cifra di controllo

  1. Si sommano le cinque cifre in posizione dispari, contando da sinistra (1ª, 3ª, 5ª, 7ª e 9ª).
  2. Si raddoppia ogni cifra in posizione pari (2ª, 4ª, 6ª, 8ª e 10ª). Se il risultato ha due cifre, si sommano tra loro (per esempio 14 diventa 1 + 4 = 5). Poi si sommano i cinque risultati.
  3. Si fa il totale delle due somme.
  4. Si toglie da dieci la cifra delle unità del totale. La cifra di controllo è la cifra delle unità del risultato.

Un esempio con dieci cifre inventate, 1234567890: le cifre dispari danno 1 + 3 + 5 + 7 + 9 = 25; le cifre pari raddoppiate danno 4, 8, 3 (da 12), 7 (da 16) e 0, cioè 22; il totale è 47; dieci meno 7 fa 3. Le undici cifre complete sono quindi 12345678903.

Che cosa dice questo controllo, e che cosa no

Una partita IVA che supera il controllo è scritta correttamente. Non vuol dire che esista, né che sia attiva. Per saperlo ci sono due servizi ufficiali, che il nostro sito non interroga per te:

  • il servizio di verifica della partita IVA dell’Agenzia delle Entrate. Secondo l’Agenzia, permette di verificare la validità di una partita IVA e di conoscere le informazioni registrate in Anagrafe tributaria: lo stato di attività e la denominazione, o il nome e il cognome, del titolare. La consultazione è prevista dall’articolo 35-quater del D.P.R. n. 633 del 1972;
  • il servizio europeo VIES, per le operazioni con altri Paesi dell’Unione. L’Agenzia indica che va usato per verificare se una partita IVA appartiene a un soggetto autorizzato a effettuare operazioni intracomunitarie.

Per sapere com’è composta una partita IVA e come si ottiene, leggi la scheda sulla partita IVA.